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L’ALLUNGO DEL VELOCISTA

L’ALLUNGO DEL VELOCISTA


 


1)A CHE COSA SERVONO


2)DOVE E QUANDO


3)LA TECNICA


4)IL PROGRAMMA


5)LE VARIANTI


 


1)In quasi tutti gli sport dove si pratica una corsa si sente parlare di allunghi. Ma nello specifico, cosa sono? Gli allunghi sono progressioni di velocità, che permettono alla muscolatura di ottenere una miglior performance.
Nel velocista gli allunghi trovano la miglior collocazione quando vengono svolti nella parte finale del riscaldamento prima del lavoro di sprint o di alta intensità.
2)Sicuramente il posto ideale è la pista o, in mancanza di questa, su terreni compatti e possibilmente privi di buche. Come detto in precedenza vanno eseguiti al termine di ogni riscaldamento e in allenamenti di rottura(cioè quelle sedute interposte tra le sedute allenanti, che permettono all’atleta di recuperare lo sforzo compiuto).
3)Si va con un crescendo di frequenza e ampiezza del passo fino al raggiungimento di una velocità massima controllabile, nel senso che l’atleta, pur raggiungendo un alta velocità, riesce a controllare la tecnica e la fluidità dell’azione.
Ci si mette in moto con un’oscillazione spostando il busto leggermente avanti. I tempi di appoggio del piede si accorciano via via. Il ginocchio raggiunge punti sempre più alti rispetto all’orizzontale. Il contatto del piede al suolo avviene con presa metatarsale. Le spinte a terra sono sempre più veloci e reattive in rapporto al crescendo di velocità. Le braccia oscillano su due piani pressoché paralleli tra di loro in modo tale da evitare torsioni del busto.
Nell’oscillazione avanti-alto si ha la chiusura dell’angolo avambraccio braccio con la mano che raggiunge l’altezza dello zigomo corrispondente. Nell’oscillazione dietro l’angolo avambraccio braccio si apre e la mano passa all’altezza del Grande Trocantere. Il gomito termina la sua corsa alto-dietro leggermente al di sotto dell’altezza della spalla. I gomiti guidano l’oscillazione, NON le spalle. La mano normalmente è rilassata e in linea con l’avambraccio oppure delicatamente chiusa a pugno. La funzione degli arti superiori è di equilibrio alle spinte degli arti inferiori. La testa è allineata con il tronco, lo sguardo è rivolto nella direzione di corsa.
4)Sono da eseguire sempre 3-4 allunghi su una distanza di 60-80 o 100 metri a intensità crescente al termine del riscaldamento,il recupero va fatto al passo. Se vi allenate regolarmente potete effettuare nelle sedute di rottura, 8-10 allunghi per 80-100 metri a intensità crescente con recupero al passo.
5)Le varianti possono essere molteplici, un esempio potrebbe essere quella di migliorare la tecnica di corsa in curva con un allungo di 100 metri-curva intera: 1)mezza curva + mezzo rettilineo 2) mezzo rettilineo + mezza curva


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