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SHORT TRACK

SHORT TRACK, CURVE PERICOLOSE


 



 



 



 



 



 




Lo short track è molto spettacolare, basti pensare che si raggiungono velocità attorno ai 50km all’ora. E’ anche uno sport molto tecnico, che può essere intrapreso già a 6-7 anni senza rischi. A 9-10 il bambino deve avere già qualcuno che gli insegni in modo corretto la tecnica di base della velocità.
Attorno ai 14-15 si compie la scelta definitiva tra short track o pista lunga. Affinare le qualità tecniche è fondamentale perché un atleta di buon livello può, in alcuni casi, diventare un campione, viceversa un atleta di scarso livello tecnico può ottenere solo risultati mediocri.
Nello short track la parte tecnica più rilevante, da cui dipendono i risultati, è la curva. Vediamo come si esegue.
INCROCIO
Per passare dal moto rettilineo a quello curvilineo, si modifica la tecnica di avanzamento per ottenere un cambio di direzione. Si applica la tecnica del passo incrociato, che modifca la traiettoria senza interrompere l’azione propulsiva. Si tratta di un passo spinta modificato e adattato alle diverse esigenze della curva.
GLI ARTI INFERIORI
La gamba destra continua a spingere come nel passo spinta del rettilineo. Terminata la spinta, la lama destra si stacca dal ghiaccio parallelamente e inizia il recupero terminandolo con lo scavalcamento del pattino sinistro. L’arto sinistro, a differenza del destro, effettua invece la spinta verso l’esterno della curva (in adduzione), la termina sempre con la massima estensione dell’arto. A fine spinta, la gamba sinistra viene recuperata e appoggiata sul ghiaccio in posizione avanzata e verso l’interno della curva.
GLI ARTI SUPERIORI
Il movimento degli arti superiori deve accompagnare quello degli arti inferiori. La differenza è che il braccio sinistro continua a muoversi come in un rettilineo, ma con movimenti meno ampi. Il braccio sinistro può inoltre essere appoggiato sulla schiena durante tutta la fase della curva o del giro di pista. Il braccio destro invece esegue oscillazioni più ampie, supera con la mano il centro del viso ed è rivolto verso il centro della curva.
POSIZIONE
La posizione corretta del busto deve essere quasi parallela al ghiaccio, cioè a circa 110 gradi rispetto all’asse delle gambe. La posizione rimane uguale dall’inizio alla fine della curva, senza troppe oscillazioni dal basso verso l’alto. Le spalle seguono il raggio della curva e la posizione delle gambe, senza ruotare troppo verso l’interno o verso l’esterno.Anche il capo segue il raggio di curva, mentre lo sguardo è rivolto a 4-5 metri in avanti. Per permettere un’ ampia flessione delle caviglie in avanti, le gambe assumono un angolo di circa 90 gradi tra quadricipite e polpaccio. In questo modo è difficile sbilanciarsi indietro.
INCLINAZIONE
Nei giovani pattinatori l’inclinazione è di minore importanza. Questo fatto è dovuto alla loro scarsa velocità e alla loro leggerezza. E’ importante comunque non interrompere mai, durante tutta la curva, il passo incrociato, in modo da abituare il bambino a incrementare la velocità ottenuta in rettilineo. E’ comunque utile, attraverso esrcizi specifici, abituare il giovane pattinatore alla velocità e all’inclinazione.


                                                                      LE GARE


Nello short track, a differenza del pattinaggio,le gare si disputano in gruppo (minimo 4, massimo 8 pattinatori). Gli avversari si superano all’interno e all’esterno, senza danneggiarsi pena squalifica. Le distanze: 500m, 1000, 1500 e 3000. La staffetta( 4 componenti) è sui 3000m(donne) e 5000m(uomini)




 





 





 



 


 


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