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ROVESCIO: QUESTO E’ IL PROBLEMA
Rovescio a due mani o ad una mano ? Vediamo quali sono i piccoli problemi pratici di questo colpo fondamentale per il tennis.
QUANDO LA PALLA E’ BASSA
La situazione di gioco che di solito causa i maggiori problemi agli interpreti del rovescio a due mani si manifesta quando si deve colpire una palla bassa davanti al corpo. Con entrambi le mani sulla racchetta, il giocatore si deve piegare di più se vuole rispondere con un colpo offensivo; invece, con un rovescio a una sola mano, il corpo non deve abbassarsi così tanto per colpire nelle migliori condizioni. D’altra parte, il giocatore bimani è costretto a raggiungere la palla il più rapidamente possibile per tentarla di colpirla mentre è nel punto più alto della traiettoria dopo il rimbalzo. Oppure non gli resta, anche in questa situazione di gioco, che adattarsi a imparare a colpire la pallina a una sola mano.
IL BLOCCO DEL GOMITO
E’ ormai normalmente accettato che il rovescio a una mano richieda maggior sforzo. Ciò si verifica perché si usa un solo braccio per generare forza nello slancio e perché il braccio non può essere aiutato dall’azione del tronco tanto quanto si verifica nel caso del rovescio bimani. Un principiante che gioca il rovescio a una sola mano spesso blocca il gomito e lo porta molto vicino al corpo, perché non possiede le capacità fisiche e la coordinazione per maneggiare la racchetta in modo efficiente, e allora tenta di fare un tutt’uno con il corpo.
Diversamente, il blocco del gomito non è comunque in un rovescio a demani, perché il movimento di rotazione del tronco obbliga i gomiti ad avvicinarsi al corpo.
In generale,poi, dovrebbe essere più facile ruotare la racchetta con due mani piuttosto che a una sola mano, un movimento in cui, se si hanno difficoltà, può far nascere problemi nel controllo della testa della racchetta e quindi nell’esecuzione corretta del colpo.
I problemi possono essere:
1) una scarsa possibilità di piazzamento del colpo
2) difficoltà nell’ imprimere lo spin
3) un’ eccessiva rotazione della racchetta durante e dopo l’impatto
4) un ritardato contatto con la palla.
I CONSIGLI
SPALLE, MANI E….
