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Durante le festività, siamo abituati a mangiare cibi tipici, che presi singolarmente non sono pericolosi per la salute. Il problema è che non dovremmo mangiarli tutti nello stesso momento e in dosi eccessive.
Senza entrare nello specifico, un tipico menù tradizionale è formato da 2 antipasti, 2 primi, 2 secondi, 2 contorni,pane, grissini e bevande varie….si arriva facilmente a più di 3500 Kcal.
Se poi aggiungiamo le calorie della colazione del mattino e della cena(ridotta) si arriva a superare le 4.500-5.000 Kcal, praticamente il doppio del fabbisogno giornaliero raccomandato per la maggior parte delle persone. L’ideale sarebbe appunto ripartire tali Kcal nel giro di due giorni dividendolo tra colazione, pranzo e cena.
Ha poi poco senso scatenarsi in una corsa o in balli frenetici dopo una mangiata del genere, nella speranza di smaltire le calorie in eccesso. A parte il rischi che questo esercizio comporta dopo un’ eccessiva ingestione di cibi e bevande, le ricerche dimostrano che il calo di peso ottenuto con un’ unica prestazione fisica settimanale intensa può risultare un “falso dimagrimento” dovuto essenzialmente a una perdita di acqua(sudore) e di glicogeno muscolare che vanno ripristinati.
I fattori che favoriscono l’imbarazzo gastrico, oltre all’ingestione spropositata di cibo, possono essere numerosi, dal colpo di freddo per aver assunto una bevanda troppo fredda, oppure per essere rimasti troppo in un luogo caldo, ecc… Generalmente facendo un semi-digiuno nel giro di 24-48 ore la funzionalità dell’organismo ritorna normale. Il digiuno non va inteso con ristrettezza assoluta, perché se è necessario evitare l’introduzione dei normali cibi e bevande , sarà bene, sin dal primo giorno, somministrare alimenti liquidi come brodi e bevande zuccherate, per poter offrire all’organismo una giusta quantità di liquidi per le esigenze idriche e un minimo apporto calorico. Quindi pasti frequenti ma poco voluminosi.
Il bisogno energetico deve essere dato dagli zuccheri e dagli amidi. Le proteine devono provenire dalle carni magre e bianche, oppure pesce lessato o formaggi freschi.
I grassi devono essere limitati e possibilmente rappresentati solo da olio d’oliva e burro crudo.
Frutta fresca matura, frutta cotta, verdura cruda e cotta riforniranno adeguatamente di vitamine e sali minerali. Il semi-digiuno e l ‘alimentazione leggera per alcuni giorni sono provvedimenti che in genere riescono a riportare alle normalità le funzioni dell’ organismo senza provocare disturbi supplementari. Questi provvedimenti sono in genere da preferire a quelli più drastici(tipo purganti) che il più delle volte possono essere dannosi.
DA NON FARE
Per il “dopo abbuffata” la tradizione popolare suggerisce rimedi che spesso peggiorano la situazione. Alcuni consigliano di trangugiare al risveglio un uovo all’ostrica (tuorlo crudo con succo di limone e sale) e un caffè senza zucchero. Il caffè può agire da stimolante, ma il tuorlo crudo non trova alcuna giustificazione plausibile.
Altrettanto vale per il whisky o per altri liquori amari, che aumentano l’apporto di alcol e creano problemi di smaltimento, invece di ripristinare le normali funzioni dell’organismo.
DA FARE
E’ preferibile, al risveglio dopo un cenone, bere molta acqua, o una limonata tiepida e zuccherata, cioè quelle bevande che sono molto utili per combattere la disidratazione. Le bevande alcoliche, anche se contengono percentuali elevate di acqua, non consentono una buona idratazione del nostro corpo. Altro problema, comune per tutti, è che i pasti esageratamente abbondanti, gustati durante le feste, presentano un apporto calorico eccessivo di proteine e lipidi, soprattutto di origine animale. Normalmente risulta invece ridotto l’apporto di carboidrati complessi, altrettanto importanti per un buon equilibrio alimentare. Per rimanere in forma, è particolarmente indicato il riso, oggi poi si possono trovare chicchi di riso con pochi contenuti di grassi, ottimi per risotti moderatamente ipocalorici.
