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BICI IN SPALLA

BICI IN SPALLA E  PEDALARE


 


L’inverno per i ciclisti è la stagione del ciclocross. Neve, pioggia, freddo e fango sono alcune delle caratteristiche metereologiche di queste gare, che si disputano sulla durata di un ora.
Scalinate, salite fangose ed estremamente ripide, ostacoli naturali e artificiali, fossi, rappresentano alcune caratteristiche tecniche molto spettacolari, ma che costringono spesso il crossista a mettersi la bicicletta in spalla. Spesso è proprio in queste fasi che si decidono le sorti di una gara.
Vediamo come bisogna affrontarle. Ma prima una considerazione sui pedali: quelli a sgancio rapido possono sembrare più “difficili” da usare o più pericolosi per i meno esperti, invece non è così. Anzi, questi pedali garantiscono maggiore sicurezza e praticità, perché si agganciano alla scarpa in qualunque posizione. L’unica avvertenza è regolarli bene.
COME SI SCENDE
In vista di un ostacolo da superare a piedi, non bisogna prendere paura e rallentare, perché già si perde velocità a smettere di pedalare. Bisogna sganciare un piede, portarlo davanti a quello ancora sul pedale, in modo che sia pronto a prendere contatto con il terreno. Poi si deve afferrare il tubo inclinato della bici e con un movimento deciso sganciare anche l’altro piede. Quindi si mette la bici in spalla. Bisogna allenarsi in questo esercizio sia sul lato destro della bici, sia sul lato sinistro.
COME SI TRASPORTA
I tratti con la bici in spalla sono estremamente impegnativi e spesso in condizioni di scarso equilibrio. E’ necessario che la bici rimanga ben ferma per non creare problemi durante la corsa. Per fare questo, un braccio passa attorno al tubo obliquo e la mano afferra saldamente il manubrio in modo da tenere la ruota girata e ferma.
BICI A TERRA
Non sempre è necessario caricarsi la bici in spalla. Alcuni tratti è meglio affrontarli di corsa spingendo la bici. Quest’azione è meno faticosa. Tipico momento è il superamento di assi ravvicinate. Con una mano si tiene il manubrio, con l’altro braccio ci si aiuta nell’equilibrio.
COME SI RISALE
Appoggiata la bici a terra, con le mani sulla parte alta dei manubrio, ci si lancia con due o tre passi di corsa e poi si salta in sella. Ma attenzione ! Farsi male in questa fase è un attimo, capita anche ai più esperti. I segreti sono due: stare sempre concentrati e appoggiare prima la parte interna della coscia che scavalca la sella. Solo in un secondo momento, con un piccolo scivolamento laterale, ci si siederà nella maniera corretta.
GUIDA NEL FANGO
I tratti molto fangosi pongono spesso la scelta tra rimanere in sella e correre a piedi. Secondo me la prima è la più utile perché permette di fare più velocità. In questo caso la guida subisce una piccola modifica: è meglio spostarsi più indietro sulla sella in modo da imprimere maggior trazione sulla ruota posteriore e fare “galleggiare” quella anteriore.


 


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